Oggi è il 8 Febbraio 2012
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SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN

SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

Progetto Help | Progetto Angeli Custodi

ENTE

CARATTERISTICHE PROGETTO

  • Titolo del  progetto: HELP
  • Settore di intervento del progetto: ASSITENZA
  • Area di intervento del progetto con relativa codifica: A01 – A 06 (Anziani – Disabili) 

Obiettivi del progetto:

Obiettivo generale del progetto, che si intende raggiungere al compimento delle azioni progettuali, e quindi individuare come scenario finale del progetto, è quello di implementare e migliorare il sostegno agli anziani e ai disabili, ospiti di strutture residenziali, ai quali la cooperativa Filadelfia fornisce assistenza e sostegno. L’interevento concentra la sua attenzione verso la popolazione anziana, e ai portatori di handicap. Lo sviluppo delle attività progettuali si articoleranno nelle forme dell’assistenza, dell’animazione e del reinserimento sociale attraverso attività che combattano l’isolamento, favoriscano l’integrazione dei servizi ed aumentino la qualità della vita dei soggetti.
Il progetto tende, peraltro, a migliorare l’assistenza ed il reinserimento dei target individuati, soggetti in condizioni di forte disagio, sia psico-fisico che sociale, favorendo la formazione di figure in grado di pianificare interventi e gestire servizi, dell’assistenza materiale e psicologica.
Nello specifico gli obiettivi che si intendono perseguire sono:

  • Favorire esperienze di incontro tra generazioni diverse al fine di creare una cultura della solidarietà che investi il mondo degli anziani, dei giovani, delle famiglie e delle istituzioni;
  • Favorire l’estensione del modello di benessere locale ed incrementare  la qualità della vita degli anziani e disabili residenti nelle strutture della Comunità Terapeutica di Villa Turchi e la Casa di Riposo di Civitella;
  • Incrementare le responsabilità sociali dei cittadini ed incrementare le forme di informazione/partecipazione.
  • Incrementare la socializzazione e le abilità sociali dell’anziano
  • Favorire il miglioramento della qualità della vita delle persone disabili, della loro integrazione sociale, della promozione dei diritti rispettivi, del recupero delle abilità sociali funzionali alla reale integrazione;
  • Incremento delle forme attive di vita del disabile.
  • Favorire l’animazione della vita delle case di riposo e il contatto tra generazioni;

Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo le modalità di impiego delle risorse umane con particolare riferimento al ruolo dei volontari in servizio civile:

Il progetto “HELP” nasce con l’ambizione di alimentare un processo culturale/organizzativo piuttosto innovativo nel panorama dei servizi della Cooperativa FILADELFIA, con particolare riguardo ai servizi resi nelle strutture della Casa di Riposo di Civitella del Tronto e la Comunità Terapeutica “Villa Turchi”. L’idea, è quella di costruire un processo funzionale che garantisca una maggiore sintonia e raccordo tra i servizi sociali predisposti dagli enti locali, dalla Asl, e le attività svolte dalla Cooperativa Filadelfia. In questo processo di intesa, appare significativa e qualificante, l’esperienza del Servizio Civile Nazionale (volontario), proposto nel caso di specie, come “esperienza di crescita” per i ragazzi che lo svolgono e come “strumento di valore” di qualità per l’Ente. (I servizi resi dai volontari saranno legati agli standard di qualità definiti dalla Cooperativa secondo i sistemi di certificazione di qualità ISO 9001. LA cooperativa ha la certificazione per i servizi resi nelle strutture terapeutiche).
Il progetto HELP, si rivolge alla popolazione anziana e disabile vedrà il coinvolgimento di giovani volontari e degli utenti residenti nelle strutture, diretto a stipulare un “patto generazionale” dove far crescere sentimenti di amicizia, aiuto, rispetto, favorendo una rinnovata attenzione verso la reciproca trasmissione di saperi e talenti.
Il progetto intende, nell’ottica appena descritta, rispondere ad alcune emergenze e necessità segnalate dagli attori  sociali del  territorio, dalle famiglie degli utenti,  rispetto alla dimensione delle politiche di intervento a favore degli anziani e dei portatori di handicap.

Nello specifico si intende coinvolgere i volontari in azioni di supporto e di collaborazione per sviluppare i seguenti interventi:

  • Implementare il servizio di assistenza soft e accompagnamento a favore degli anziani e dei disabili presenti nelle strutture;
  • Favorire il processo di socializzazione, degli anziani e dei disabili, attraverso azioni di animazione che promuovono, continue interazioni psico-fisiche;
  • Garantire una costante azione di monitoraggio dei bisogni del territorio, legati alle esigenze degli  anziani e dei disabili e delle loro famiglie;
  • Garantire un continuo raccordo tra il territorio, la cooperativa e gli utenti delle strutture terapeutiche attraverso azioni di comunicazione e informazione tra l’interno e l’esterno delle strutture.

Il progetto, al fine di rispondere e conseguire gli obiettivi descritti,  si articola prioritariamente su tre livelli di intervento e quindi su tre piani di attuazione l’uno di supporto all’altro necessari a garantire la giusta qualità ed efficacia. I piani nei quali si articola il progetto, sono:

  • Assistenza Soft Residenziale
  • Animazione e Ascolto
  • Comunicazione e Informazione

A) Supporto nell’attività di assistenza materiale soft

Le azioni che i volontari destineranno a questa parte progettuale, investiranno l’utenza anziana e diversamente abile presente all’interno delle strutture terapeutiche, attraverso l’attivazione di percorsi di assistenza soft.
Il progetto prevede la predisposizione di un servizio di assistenza materiale che garantisca all’utente una migliore e dignitosa qualità della propria vita che si concretizza nell’assistenza residenziale.
Il servizio di "assistenza soft" sarà teso a garantire alle persone bisognose di provvedere alle proprie esigenze di straordinaria e quotidiana importanza per continuare ad avere un accettabile qualità della vita.
Nello specifico i volontari destinati a tale progetto saranno impiegati nelle seguenti attività:

  • Analisi e raccolta dei bisogni e delle esigenze degli utenti 
  • Assistenza nel consumo dei  pasti;
  • Assistenza per la mobilità all’interno e all’esterno delle strutture (passeggiate, uso di mezzi di trasporto, ecc)
  • Assistenza all’accompagnamento a visite specialistiche, sedute terapeutiche, ecc
  • Azioni di supporto con gli operatori di sede, al sostegno quotidiano nelle piccole attività: utilizzo computer, shopping, fare la spesa, ecc;
  • Azioni di coordinamento e collegamento costante  con l’intervento assistenziale degli operatori di base;

B) Supporto nell’attività di animazione e ascolto

L’altra idea del progetto, è quella di potenziare e incrementare le attività di animazione e ascolto degli utenti attivando nuove prassi ed abitudini che tendano a sviluppare la partecipazione attiva dell’utente alla vita sociale, garantendo nel contempo una riduzione sempre più forte dell’isolamento psico-fisico e dell’inattivismo. Ciò sarò garantito attraverso una serie di azioni pratiche che avranno la funzione di stimolare, quotidianamente, l’anziano e il disabile nelle attività di ascolto, di dialogo, in lavori di manipolazione e di piccolo artigianato, ecc.
In coerenza con quanto detto, il progetto tenderà, quindi, a potenziare e incrementare le attività ricreative e riabilitative delle strutture terapeutiche per anziani e disabili, con l’avvio di nuove attività, nuovi laboratori  che tendano a sviluppare la partecipazione attiva dell’anziano e del disabile alla vita sociale, garantendo nel contempo una riduzione sempre più forte dell’isolamento e dell’inattivismo.
I giovani volontari, saranno coinvolti, in questo specifico segmento di progetto nelle seguenti attività:

  • Attività di supporto nell’ideazione di nuove attività di animazione rivolte agli anziani e ai disabili;
  • Attività di supporto nelle azioni tese a realizzare interventi di animazione, organizzazione e conduzione di attività ludico-ricreative e culturali del tipo lettura di giornali e riviste; laboratori di attività espressive, ricreative e manuali; promozione dell’attenzione alla cura estetica della propria persona;
  • I volontari saranno chiamati a raccogliere le storie di vita degli anziani e le loro testimonianze dirette su eventi che fanno parte della nostra storia;
  • Attività di supporto agli operatori per garantire maggiore cura dei rapporti individuali e delle dinamiche di gruppo;
  • Attività di ascolto empatico, attraverso la costituzione di gruppi di ascolto a interventi di ascolto individuale;

 

C) Supporto nell’attività di Comunicazione e Informazione

In questo segmento di progetto, piuttosto importante e strategico per favorire un nuovo rapporto tra le comunità e il territorio, appare fondamentale promuovere nuovi interventi di comunicazione e informazioni che facilitino una nuova relazione tra le strutture terapeutiche e il territorio e più nello specifico tra gli anziani, i disabili ospiti e i residenti cittadini. Perché si possano sviluppare percorsi di nuova partecipazione è necessario sviluppare una costante azione di informazione e comunicazione. I volontari, forniranno il loro sostegno a che ciò accada e saranno impiegati nelle seguenti attività:

  • Azioni di supporto nelle attività di comunicazione/informazione tra la struttura residenziale e il territorio;
  • Attività di supporto nell’organizzazione di momenti di incontro con persone e realtà interne ed esterne alla struttura;
  • Azioni di comunicazione e interazione tese a favorire il coordinamento con i servizi educativi di altre strutture residenziali e semi-residenziali;
  • Azioni di supporto nell’implementare iniziative tese a favorire la collaborazione, con la struttura per favorire il mantenimento e all’intensificazione dei rapporti con il territorio (Quartiere, Associazionismo, Centri di servizi, ...);
  • Azioni di supporto nell’ attività informativa su servizi (sociali, sanitari, culturali, ecc) e sulle opportunità fornite all’interno e all’esterno della struttura;
  • Azioni di supporto tese a favorire il mantenimento dei rapporti con i parenti e/o altre figure di riferimento esterne;
  • Azioni di supporto nelle attività di monitoraggio dei bisogni del territorio, legati alle esigenze degli  anziani e dei disabili e delle loro famiglie;

L’intervento descritto, appare molto significativo alla luce di una forte frattura che esiste tra le generazioni e le resistenze pregiudiziali nei confronti del diverso, potrà rappresentare il grimaldello positivo che faciliterà la caduta di pregiudizi e luoghi comuni che troppo spesso hanno caratterizzato i rapporti umani. Il fine è quello di generare un clima fertile dove sia più facile e quasi naturale sviluppare buone pratiche finalizzate all’aiuto reciproco e all’attenzione dell’altro.  I volontari, per il corretto svolgimento delle loro azioni e perché l’esperienza del servizio civile nazionale sia soprattutto un‘esperienza di crescita formativa, saranno inseriti, in modalità strettamente interattiva, in un contesto dove già operano dipendenti della Cooperativa, ed operatori, specializzati nell’area assistenziale.

  • Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 8
  • Numero posti con vitto e alloggio: 0
  • Numero posti senza vitto e alloggio: 8
  • Numero posti con solo vitto: 0
  • Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo:30
  • Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) :5
  • Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: Frequenza di corsi, di seminari e ogni altro momento di incontro e confronto utile ai fini del progetto e della formazione dei volontari coinvolti. Disponibilità e flessibilità oraria.

CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE

Sede/i di attuazione del progetto ed Operatori Locali di Progetto:

- Comune Bisenti, Villa Turchi - 64033 Bisenti, N. vol.4;
- Comune Civitella del Tronto, Via Marconi, 77, N. vol. 4;

Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:

- Cultura media;
- Buona capacità relazionale;

E’ gradita una precedente esperienza nel campo del volontariato, la frequenza o il compimento di studi universitari attinenti

CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI

  • Eventuali tirocini riconosciuti: E’ presente un accordo con l’Ente di Formazione Accreditato  A.F.G.P. (Associazione Formazione Giovanni Piamarta) – Centro Guerrieri, - sede della CISCO NETWORKING ACADEMY - attraverso la sottoscrizione di una convenzione quadro relativa all’avvio di tirocini formativi per i giovani volontari che saranno coinvolti nel progetto ( D.M. n. 142 del 25 marzo 1998).
    (si allega lettera di adesione e convenzione quadro)

  • Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: E’ presente un accordo con il Consorzio Futura, relativo al riconoscimento e alla certificazione delle competenze raggiunte dai volontari coinvolti nelle azioni progettuali. (si allega lettera di adesione e accordo)

E’ presente un accordo con l’Ente di Formazione Accreditato  A.F.G.P. (Associazione Formazione Giovanni Piamarta) – Centro Guerrieri, - sede della CISCO NETWORKING ACADEMY, attraverso la sottoscrizione di una convenzione quadro relativa al riconoscimento e certificazione delle competenze raggiunte dai volontari che saranno coinvolti nel progetto

La NOVACOMUNICAZIONE, garantirà peraltro la raccolta in un proprio database di tutti i profili dei volontari coinvolti nel progetto e ne garantirà la massima diffusione attraverso la rete degli Sportelli Informagiovani e degli stessi Centri per l’Impiego come momento di avvicinamento al mondo del lavoro.

Formazione generale dei volontari

    Contenuti della formazione

    La formazione generale rivolta ai volontari sarà incentrata sui seguenti argomenti:

    Accoglienza
    - Presentazione Enti coinvolti nel progetto;
    - Presentazione dei volontari;
    - Introduzione al corso e presentazione della metodologia formativa;
    - Forme di organizzazione della Pubblica Amministrazione;

    Normativa e diritti/doveri dei volontari
    Storia del servizio civile e dell’obiezione di coscienza
    Caratteristiche e ordinamento del servizio civile
    Principi e ordinamenti dell’obiezione di coscienza
    Difesa della patria come diritto del cittadino (Art. 52 della Costituzione Italiana) anche e soprattutto con mezzi non violenti,  e nella difesa dei diritti umani

    Spinta motivazionale
    La Carta Etica del Servizio Civile : valore e risorsa
    Il protagonismo giovanile
    Cittadinanza Attiva

    Educazione alla Pace
    Art. 11 della Costituzione Italiana
    Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
    Storia della non violenza e del pacifismo
    Tolleranza e solidarietà

    Educazione alla sostenibilità
    Sobrietà, dallo spreco di pochi ai diritti per tutti
    Gli indicatori di sostenibilità: l’impronta ecologica

Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari

  • Contenuti della formazione: 
  • Elementi sul contesto dei servizi agli anziani e ai disabili
  • Elementi di legislazione sociale e handicap
  • Elementi di comunicazione, psicologia e pedagogia
  • Fondamenti sull’emergenza e il primo soccorso
  • L’accompagnamento
  • L’ascolto e l’analisi del bisogno
  • L’ascolto empatico
  • Conoscenza delle barriere comunicative
  • Training sull’ascolto attivo, comportamenti empatici e interventi efficaci di risposta
  • BURN-OUT: i rischi del mestiere
  • Principali normative di Settore ed elementi di sicurezza nell’organizzazione del lavoro
  • Progetto Help | Progetto Angeli Custodi